Quali sono i diritti del passeggero nei principali casi di disservizio?

Le normative di riferimento per certi casi sono il Regolamento n. 261/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio ed il Decreto Legislativo 69/2006: mentre il primo stabilisce le norme comuni in merito all’assistenza e ai risarcimenti dovuti in caso di ritardo prolungato, cancellazione del volo o imbarco negato, il secondo fissa le disposizioni sanzionatorie nel caso in cui esse vengano violate.

L’Unione Europea ha inoltre stabilito altre forme di tutela per i viaggiatori, che possono essere applicate ai voli in partenza da aeroporti comunitari e a quelli che partono da aeroporti non comunitari per raggiungere destinazioni comunitarie, ma solo se la compagnia aerea stessa è comunitaria e se non sono già stati applicati altri benefici previsti dalla normativa locale; se la compagnia non è comunitaria le normative previste non possono essere applicate; la tutela, in questi casi, è assicurata dalla legislazione locale e dal contratto di trasporto.

Quando il passeggero ha diritto alla tutela?

  • Quando è in possesso di un biglietto aereo
  • Quando ha una prenotazione confermata
  • Quando si presenta al check-in nel rispetto dei tempi e dei modi indicati, e comunque almeno 45 minuti prima dell’orario di partenza.
  • Quando la compagnia aerea trasferisce il passeggero su un altro volo, per qualsiasi motivo

Chi non ne ha diritto?

  • Chi viaggia gratuitamente oppure con tariffe ridotte che non sono accessibili al pubblico
  • Chi viene respinto all’imbarco a causa di problemi di salute, sicurezza o per documenti non validi

… in caso di imbarco negato

Innanzitutto, la prima cosa che la compagnia aerea deve fare in questo caso è chiedere se ci sono volontari disponibili a cedere il proprio posto in cambio di un beneficio da concordare; se non ci sono, il passeggero può essere risarcito in diversi modi: compensazione pecuniaria, rimborso o riprotezione ed assistenza.

La compensazione viene calcolata in base alla distanza kilometrica del proprio volo, con una riduzione del 50% se gli viene data la possibilità di prendere un volo alternativo che comunque non deve superare una certa differenza orario rispetto al viaggio prenotato inizialmente.

Il rimborso riguarda la parte del viaggio di cui non si è potuto usufruire, mentre invece la riprotezione consiste nell’imbarco su un volo alternativo alla prima data utile o comunque conveniente per il passeggero, e con condizioni comparabili.

Il passeggero ha eventualmente diritto anche all’assistenza, e quindi a cibo e bevande durante l’attesa, la sistemazione in hotel per le notti necessarie e relativo trasferimento dall’aeroporto e viceversa, nonché a due chiamate o a messaggi via fax, telefax ed email.

… in caso di ritardo prolungato

Per questa circostanza, il passeggero può ricevere assistenza in base alla tratta, alla distanza da percorrere ed all’ammontare del ritardo, oppure può decidere di rinunciare al volo se il ritardo è di almeno cinque ore, ottenendo il rimborso della parte del viaggio non effettuata e senza penali.

… in caso di cancellazione del volo

In questo caso, il passeggero ha diritto a rimborso o riprotezione e all’assistenza, ma ci sono anche casi in cui è prevista la compensazione pecuniaria, tranne quando il passeggero sia stato informato della cancellazione con almeno due settimane di anticipo, oppure al di sotto delle due settimane ma con la possibilità di prendere un volo alternativo entro certi limiti di attesa e quando la cancellazione sia stata necessaria per circostanze eccezionali (es. maltempo o rischi sulla sicurezza).

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